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01x04 La Mazurka del Diavolo

Copertina


Sinossi

La casa di riposo "Lieto Fine" diventa teatro di una violenta rivolta degli anziani ospiti, con annessi episodi di blasfemia, atti osceni, assalti alla mensa e un incendio domato solo dai pompieri e dalle forze dell'ordine. La struttura, che sorge a Villamara e porta all'ingresso lo slogan *“polvere eri, polvere tornerai”*, è gestita con l'aiuto dell'OSS Ruggero, quindici anni di servizio, che tenta invano di contenere la rivolta senza rompere nessun femore.

Nadia, l'educatrice della casa di riposo, confida al Gip accorso sul posto di aver messo, di sottofondo alla sua lezione di yoga e psicomotricità del mercoledì, un disco di liscio preso a una svendita del Music Stop, negozio di musica di Villamara, avvenuta in circostanze di dubbia legalità. Sul posto giungono anche gli investigatori del paranormale Zaf e Pippio, muniti di rilevatori e antenne, mentre Marica, ancora scossa per quanto accaduto a Villa Imperia, resta lontana dal campo.

Il Supplente, insegnante di chitarra di Villamara, è consultato dal Gip relativamente alla vicenda. L'insegnante, dopo aver ascoltato il disco deformato e averne riconosciuto l'etichetta annerita dalle fiamme, riferisce la leggenda di "Lucy e i Rinnegati del Liscio": Angelo Pelagatti, mancino senza un dito che avrebbe venduto l'anima al diavolo per diventare il più grande virtuoso del liscio, e la sua orchestra composta dai peggiori scarti dell'impero Casadei, tra cui la cantante Zaira, la “Moira Orfei del liscio”. La leggenda narra che la sera del loro trionfale concerto a Villamara la balera andò a fuoco: una strage in cui morirono tutti i Rinnegati e della quale sopravvive solo il cosiddetto *bootleg maledetto*, il 33 giri che Nadia ha incautamente suonato.

L'episodio si conclude con Marica che accompagna Alba, sua nonna, presso la Quercia Maggiore del parco delle querce, insieme al gatto nero Salem. L'anziana, affetta da Alzheimer, inizia a giocherellare con il suo ciondolo e scambia Marica per Ada, madre di Marica stessa, mormorando che *“quelle come noi muoiono sole”*. Quando il ciondolo viene rivelato essere un dito d'argento, Alba prende fuoco per autocombustione spontanea: un bagliore a mille gradi centigradi che illumina la Quercia Maggiore, mentre risuona il richiamo della fattucchiera *“brucia tu, brucia d'amor la forestiera”*. Marica si getta a terra illesa, ma la nonna si consuma tra le fiamme senza gridare, immobile sulla sua carrozzina.

Alla casa di riposo "Lieto Fine" tutto sembra tornato alla normalità: Ruggero scarrozza gli ospiti, riprendono le lezioni di ballo e la Pro Loco organizza l'*Eco giornata della sostenibilità*. La stanza di Alba resta però vuota, in attesa di essere sanificata per un nuovo residente. Zaf raccoglie in uno scatolone i pochi averi dell'anziana: qualche foto di famiglia, un pigiama pulito, uno shampoo mezzo consumato e un diario. Nadia e Zaf si scambiano un cenno di saluto e si dividono, ognuno per la sua strada, mentre su Villamara cala una quiete solo apparente.

Trivia

Personaggi


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