Indice
02x08 Le Lisergiche Avventure del Falso Astronauta nel Grande Nulla Psichico
- Episodio: 02×08
- Precedente: 02x07 Digitale Extraterrestre
- Successivo: 03x01 Ninna Nanna per l'Ispettore Cicca
- Data di uscita: 01 Luglio 2022
- Voce: Johnny Faina
- Ospiti:
- Luca Monteverdi sigla alternativa
- Scritto: Johnny Faina e Gianluca Dario Rota
- Musiche: Hollyspllef
- Artwork: Feduzzi
- Master: Gipo Gurrado
Sinossi
Alla vigilia della finale del campionato di terza categoria (Villamara Calcio vs Berrucchio asd) Il Falso Astronauta è intossicato da una scorpacciata di gamberi di fiume della Subsidenza. Mentre sta rimettendo l'anima gli effetti dei gamberetti lo raggiungono e inizia ad avere allucinazioni sonore e visive. Segnatamente, inizia a sentire un narratore anonimo commentare ogni sua azione e vede un cavaliere nero con una corona insanguinata sul capo corrergli incontro e decapitarlo, mettendo la sua testa in un sacco.
Mentre Massimo va in panico e inizia a vomitare altri gamberetti (vivi) arriva Gianni, la nutria blu volante e parlante che si presenta quale suo “facilitatore spirituale”, regolarmente registrato. I due cadono in un mondo apparentemente deserto, sormontato solo da Loris la nuvola onniscente. Questo luogo è il Grande Nulla Psichico, dove “ogni cosa è pensata prima di esistere”. Loris emette suoni apparentemente sessuali (il che accade quando gli viene un'idea) e scatena una letterale tempesta di cervelli. Gianni e Massimo per scampare al neuro-acquazzone si rifugiano nel circolino delle comparse, un bar onirico che ospita tutta la Villamara minore, ossia i personaggi in attesa di essere scelti per essere protagonisti di un episodio. L'umano decapitato e la nutria stanno per essere cacciati, in quanto Massimo è stato scambiato per l'Astronauta, ma la rissa è troncata sul nascere dall'arrivo di un artiglio Agrotech, la “spietata multinazionale dell' agro-narrazione”, che pesca Tanamadana.
Massimo si aggrappa con fatica alle gambe di Tanamadana e finisce con lui in una vera e propria catena di montaggio narrativa, in cui sono scelti i temi dell'episodio, posizionati tormentoni e finali, e così via. In sede di revisione (gestita da un apposito Consorzio di Revisione) però il soggetto è bocciato e Tanamadana tritato. Massimo sta per essere acquisito ma Gianni lo libera, attivando però il protocollo di individuazione dei refusi e di conseguenza l'inseguimento da parte dei robo-revisori. I due scappano attraverso la sala montaggio, dove trovano un Gianni Gozzoli brutalmente sfruttato per ripetere le parti di AgroRadio, la sala equalizzazione (dove la voce è alterata), la sala editing dove Massimo cade in un loop dando il tempo ai revisori di raggiungerli. Scappano attraverso un'ultima porta, che porta alla Spoiler Room, un immenso archivio delle vite passate e future degli abitanti di Villamara. Gianni trova nell'archivio una serie di spoiler (censurati) e, infine, la cartella dell'episodio corrente. Giunto alla fine dello script, Gianni divora letteralmente i finale e poi si mette a piangere, disperato perchè “gli spoiler rovinano sempre tutto”. Massimo prova a consolarlo, e poi gli chiede un indizio, che è quanto resta delle pagine ingerite da Gianni: “…il Falso Astronauta grida “Quattordici!” ”. Nel frattempo i robo-revisori li raggiungono, e Gianni, dopo aver dato le ultime indicazioni a Massimo, si fa uccidere dai robo-revisori.
Seguendo le indicazioni della nutria blu arriva al piano-15: un gigantesco frigo dove si trovano moltissimi personaggi “congelati” (tra cui Alex Bigul eLucy). Arriva alla Casetta di Babbo Rurale e lì trova il suo cadavere decapitato, in costume da Babbo Rurale e parzialmente decomposto, che è divorato dagli psicogamberi. Il Cavaliere Nero sorprende Massimo, mentre la baita collassa in una palude e in uno sciame di insetti. Il Cavaliere galoppa verso il Teatro Eternit, l'ultimo in cui Massimo aveva recitato. Lì lo aspetta il Cavaliere, che ha il volto di Massimo stesso quando aveva vestito i panni di Macbeth. Il re di Scozia, affermando che la notoria maledizione avrebbe colpito anche Massimo, inizia a rinfacciargli di aver rinunciato a se stesso per una briciola di potere e schiaccia, una per una, le teste di ciascun personaggio interpretato da Massimo dopo la chiusura dell'Eternit. Quando Macbeth sta per schiacciare la testa, Massimo ricorda lo spoiler e ricorda a Macbeth che alla premiere della piece omonima c'erano quattordici spettatori, comprese le maschere, sette erano amici e l'unica recensione scritta sullo spettacolo fu pagata di tasca sua. Lo spettacolo “faceva cagare” infatti e Massimo non ha mai avuto talento, era un codardo alcolizzato, un venduto e un edonista. Infine, schiaccia un Macbeth divenuto minuscolo ed è accolto da Gianni, rinato. Massimo ha capito di essere “Un vero Pezzo di Merda!”ed è reuploadato nell'episodio. Al ritorno alla realtà, Massimo si risveglia nel camper e con Morini che lo rimprovera, dandogli un costume pulito. Dopo un cocktail di analgesici, butta via il volantino del suo vecchio spettacolo, e scende in campo nei panni dell'Astronauta.
Trivia
- L'intero episodio contiene ovviamente diverse citazioni alla Tragedia Scozzese: in particolare la prima descrizione del Cavaliere rieccheggia la prima del protagonista della tragedia nell'espressione “spada fumante di sanguinosa strage” (“his brandished steel,/Which smoked with bloody execution” atto I scena 2) e il climax del discorso di Macbeth a Massimo
“…sei solo un'ombra che cammina, un attorucolo che si pavoneggia per un'azienda a cui non frega nulla di chi sei o cosa vuoi, sei una barzelletta raccontata da un idiota piena di postumi e di boria, che non significa nulla!” riprende il celeberrimo monologo finale del Macbeth originale: “La vita non è che un'ombra che cammina/ un attorucolo che si pavoneggia sulla scena/ e poi mai più si vede. E' una battuta/detta da un idiota rumoroso e tronfio/ che non significa nulla” (Atto V, scena 5: “Life’s but a walking shadow, a poor player/That struts and frets his hour upon the stage/ And then is heard no more. It is a tale/ Told by an idiot, full of sound and fury,/Signifying nothing.”)
- La “tempesta di cervelli” di inizio episodio è un riferimento all'espressione inglese “brainstorm”. Rappresenta la più popolare para-etimologia del termine: infatti, “storm” in questo caso non si riferisce alla tempesta, ma all'assalto ad un edificio difeso. Il subconscio di Villamara, probabilmente, non lo sa.
- Non è chiaro se il Loris che narra parzialmente l'episodio sia lo stesso Loris che lavora come tecnico macchinista sul set di Sauro.
Personaggi
- nome

